TWIZA Fashion
Il ciclo di vita della collezione — dal tech pack al reso — governato su un’unica base documentale, con quattro moduli integrati: Collection Manager, Sourcing & Compliance, Atelier Copydesk e Returns Manager.

Una soluzione pronta è un ambiente TWIZA già configurato per un dominio professionale: knowledge base dedicata, modelli di documento, azioni rapide, permessi e backoffice sono definiti in partenza. L’organizzazione carica i propri documenti e lavora dal primo giorno, senza aprire un progetto di sviluppo. Il motore resta quello di TWIZA: recupera le informazioni pertinenti dalle fonti autorizzate e costruisce la risposta solo su quelle, citando il documento.
Un dominio, una configurazione. La struttura di ogni soluzione è la stessa: il problema operativo, ciò che TWIZA fa sui documenti, i moduli disponibili e il risultato verificabile.
Il ciclo di vita della collezione — dal tech pack al reso — governato su un’unica base documentale, con quattro moduli integrati: Collection Manager, Sourcing & Compliance, Atelier Copydesk e Returns Manager.

Banche dati fiscali e fascicoli cliente in un unico workspace, con calcoli deterministici e redazione di atti professionali: due moduli integrati, Fiscal Assistant e Fiscal Drafter.

Un preventivatore AI che lavora sui cataloghi, sui listini e sulle regole di ciascun cliente — con lo stesso motore, in settori merceologici completamente diversi.

La conoscenza del sito diventa un assistente che risponde solo su ciò che l’azienda ha pubblicato, installabile su qualsiasi WordPress e senza chiavi API esposte.

Campagne, ufficio stampa, copy e piano editoriale su un’unica base di brief, media plan e asset approvati: quattro moduli integrati — Communication Desk, Media & PR Counsel, Copydesk e Media Lab.

Fascicoli, istruttorie e atti in un ambiente dove ogni affermazione risale al documento: tre moduli integrati — Case Manager, Escussione AI e Legal Drafter.

Ogni soluzione pronta è una configurazione dello stesso core: cambiano il dominio, i documenti e i flussi di lavoro, non l’architettura né il modello di governo.
UN MOTORE · PIÙ DOMINI · STESSO GOVERNOCollezione, sourcing, compliance dei materiali, contenuti prodotto e resi sulla stessa base documentale.
Tech pack, BOM e report fitting collegati alle fonti approvate.
Ogni modulo lavora sugli stessi documenti di collezione: cambia il compito, non la fonte. Nessun passaggio manuale fra un modulo e l’altro.
Chat groundata sul dossier di collezione: scheda SKU, stato campionario e brief nascono dai documenti caricati, con la fonte sempre citata. La verifica di congruità confronta tech pack, BOM, ordini, DDT e report fitting.
Analisi del tech pack, distinta base e costing deterministici (manodopera 78 min × € 0,42, wholesale × 2,2), confronto offerte fornitori normalizzato su FOB / EXW / DDP con MOQ e lead time, care label e Digital Product Passport.
Oltre sessanta modelli editoriali più quelli su misura della maison: descrizione prodotto, press release, testi lookbook e caption social, con riscrittura in-place della sezione selezionata anziché una nuova bozza.
Ogni reso valutato dalla policy configurata con esito deterministico — accettato, respinto, da verificare — e KPI leggibili: tasso di reso 15,0%, valore reso € 31.400, destinazione stock 78/15/7 e analisi dei motivi.
Banche dati fiscali, fascicoli cliente, calcoli deterministici e redazione assistita di atti.
Imposta € 3.200 + interessi € 33,91 + sanzione € 106,56
L’assistente e il drafter condividono fonti, fascicoli e permessi: la ricerca alimenta l’atto senza che nulla venga ricopiato a mano.
Chat groundata sulle banche dati fiscali o sul fascicolo del cliente, con fonti cliccabili su normativa, prassi e giurisprudenza. Ogni risposta resta risalibile al documento che la sostiene.
Sedici categorie di modelli — parere, ricorso, autotutela, rateazione, lettere — e sei azioni rapide. L’editor split-view tiene chat e bozza sincronizzate: la sezione selezionata viene sostituita in-place, non duplicata.
Un selettore passa dalle banche dati fiscali al fascicolo del cliente. Stessa domanda, risposta diversa: sulle banche dati cita normativa, prassi e giurisprudenza; sul fascicolo risponde solo sui documenti caricati e non aggiunge nulla.
Quando l’engine riconosce l’intento di calcolo mostra un form: importo dovuto, scadenza originaria, data di versamento. Il risultato non è una stima del modello — ogni cifra ha la propria formula e il proprio riferimento normativo.
Sotto ogni risposta compaiono le azioni contestuali: sintesi in sezioni strutturate, versione in italiano semplice con anonimizzazione GDPR, checklist operativa SÌ/NO pronta per il back-office e cinque domande di approfondimento.
Preventivi da descrizioni, capitolati o offerte concorrenti, sui listini e le regole di ciascun cliente.
Riconoscere la tipologia, trovare l’equivalente, ricordare i componenti impliciti e applicare le regole commerciali: capacità che lavorano tutte sullo stesso catalogo.
Quando il marchio citato non è a catalogo il sistema non si ferma: riconosce la tipologia e propone l’equivalente del listino attivo, mantenendo in riga la voce originale e il match score. Lo stesso principio vale per la rubinetteria di un bagno e per un faretto LED da ufficio.
Un gruppo doccia a incasso non è una riga sola: diventa parte incasso, parte esterna, soffione, braccio e kit doccetta. Un faretto a bassa tensione richiede l’alimentatore, aggiunto come riga separata. Come farebbe un venditore esperto.
Il documento di un concorrente diventa il master: ogni voce viene rimappata sui prodotti del cliente, con match score, avviso sulle voci fuori catalogo da quotare e una nota di strategia commerciale su totali, margine e upselling.
Ogni cliente vive nel proprio ambiente: catalogo, tipi di documento e branding sono dedicati e non si contaminano. Definire un nuovo settore merceologico — attributi, sinonimi, label — è configurazione dal backoffice, non codice.
Un assistente groundato sui contenuti aziendali, dentro qualsiasi sito WordPress, senza chiavi esposte.
Documenti indicizzati e riallineati
Milano, Monza e Brianza — dalle fonti indicizzate.
Provisioning, plugin, backoffice e dati esportabili sono parti dello stesso servizio: nessuna integrazione da scrivere, nessuna chiave da gestire.
Dal pannello si scelgono settore, tier ed email: in 30–60 secondi nasce un ambiente completo — agente con reranker, Knowledge Base dedicata, frontend e welcome email — già isolato e brandizzato.
WP TWIZA Lite non contiene chiavi: usa solo l’UUID dell’agente e passa da un cloud-proxy keyless. Nessun token arriva mai nel browser o nel template client-side.
Documenti della Knowledge Base con reindicizzazione automatica all’upload, sessioni di chat con il dettaglio completo della conversazione, tracking del consumo e del costo reale per cliente.
Impostazioni dell’identità del chatbot, dashboard con KPI e grafici generati server-side, elenco conversazioni con ricerca, filtri ed export CSV/Excel fino a diecimila scambi.
Campagne, ufficio stampa, crisis response, copy e piani editoriali su brief e asset approvati.
Budget · compenso · go-live · KPI · deliverable
Desk, ufficio stampa, copy e piano editoriale leggono gli stessi brief e gli stessi asset approvati: quello che cambia è l’output, non la fonte.
Chat groundata sulla campagna con fonti cliccabili, sintesi del brief, piano editoriale allineato al brand book — data, canale, formato, tema, CTA, obiettivo — e message map con proof point citati; ciò che manca resta marcato «da reperire».
Message house, comunicato stampa che non inventa virgolettati, media list con pitch personalizzato, analisi della rassegna con share of voice e crisis response: holding statement, Q&A sulle domande ostili, cosa non dire e flag di revisione legale.
Modelli rapidi ed editor split-view: la rifinitura in chat aggiorna la bozza esistente invece di aprirne una nuova, e la riscrittura sostituisce in-place la sezione selezionata. Comunicati, newsletter e script radio con timing e marcatori di produzione.
Import del piano editoriale con le righe incomplete segnalate come «da chiarire» — non scartate e non inventate —, varianti di contenuto con visual brief, declinazione per canale e content refresh basato sulla reach effettiva.
Fascicoli trasformati in fatti verificabili, istruttorie ripetibili e atti pronti per la revisione.
Analisi, istruttoria e redazione lavorano sulla stessa pratica e sugli stessi permessi: ogni passaggio resta tracciabile fino al documento sorgente.
La pratica selezionata definisce il perimetro di ogni risposta. Fatti, parti e prove vengono elencati con le fonti citate; la cronologia evidenzia i buchi e le date non documentate; l’analisi strategica etichetta le inferenze e le tiene distinte dai fatti.
Sei azioni rapide che sono workflow istruttori: compilazione dell’Allegato 5 dai documenti, stato e gate di efficacia della garanzia, quantificazione dell’importo escutibile, pacchetto pronto per l’invio via PEC. Anche il post-invio resta governato, con evento, indennizzo, surroga e chiusura.
Dalla diffida all’atto in un flusso unico: modello, rifinitura in chat, sostituzione in-place della sezione, escalation ad atto di citazione o decreto ingiuntivo, salvataggio in pratica. Le norme incerte restano esplicite come «articolo da verificare».
Un’unica azione confronta i documenti del fascicolo e restituisce le incongruenze con la fonte di ciascuna: date, danno dichiarato, dichiarazioni dei testimoni, dati anagrafici. Pertinenza, contraddizioni, dati e lacune in un solo passaggio.
L’analisi elenca fatti, parti e prove con la fonte citata, e tiene le inferenze etichettate e distinte da ciò che è documentato.
Una soluzione pronta non allenta il perimetro. Infrastruttura, dati, accessi e livello di autonomia restano quelli definiti per TWIZA, e valgono identici in ogni verticalizzazione.
Motore RAG proprietario brevettato (UIBM n. 102024000025755), retrieval ibrido keyword e vettoriale denso, temperatura impostata al minimo per privilegiare precisione e citazione.
Cloud privato UE, on-premise air-gapped o ibrido. Ogni soluzione pronta segue il perimetro dell’organizzazione, non il contrario.
Ambienti separati per cliente e per settore: knowledge base dedicata, branding proprio, nessun documento condiviso fra tenant.
Il modello di sicurezza è per collezione, fascicolo o campagna: l’AI risponde soltanto sui documenti a cui l’utente ha accesso. Chi allestisce, chi lavora e chi governa sono ruoli distinti.
Citazione della fonte su ogni risposta e log di audit immutabili: ogni chiamata registra chi ha fatto cosa e quando, con consumo e costi misurati per ambiente.
Nessun addestramento sui dati del cliente, PII masking in pre-elaborazione, residenza UE, cifratura AES-256 a riposo e TLS 1.3 in transito.
Partiamo dai tuoi documenti e dal processo che vuoi governare.
Parliamo del tuo progetto